Analisi di Stabilità degli Alberi

Valutiamo la stabilità degli alberi con indagini VTA, Pulling Test, Tomografia Sonica e Dendropenetrometro. Relazione tecnica con valore legale. Arboricoltore certificato ETW a Milano e provincia.

Come possiamo valutare la stabilità degli alberi

La valutazione della stabilità degli alberi — conosciuta come VTA (Visual Tree Assessment) è un’indagine professionale finalizzata a determinare le condizioni fitosanitarie e strutturali di un albero, individuare eventuali difetti che possano comprometterne la stabilità e stabilire le azioni più appropriate per la sua gestione.

Un albero può sembrare in perfetto stato all’apparenza e nascondere invece criticità interne: carie del legno, cavità, marciumi radicali o difetti strutturali. Solo un professionista qualificato, con le giuste strumentazioni, è in grado di rilevare queste problematiche in modo oggettivo e documentato.

Eseguiamo valutazioni di stabilità per privati, condomini, Comuni, aziende agricole, parchi e aree verdi di qualsiasi tipologia, a Milano e in tutta la provincia.

A chi serve una valutazione di stabilità?

Le nostre indagini

La prima fase è sempre quella visiva. Attraverso la metodologia VTA, il professionista ispeziona sistematicamente l'albero nella sua interezza: apparato radicale, colletto, fusto, branche principali e chioma. Vengono rilevati difetti strutturali, sintomi di malattia, danni meccanici, alterazioni della corteccia, funghi lignicoli ed ogni elemento che possa indicare instabilità. I risultati guidano la scelta delle indagini strumentali di approfondimento.
Il Pulling Test misura la risposta meccanica dell'albero a una forza applicata in modo controllato e sicuro. Attraverso sensori di inclinazione ed elastometri, si ottengono dati oggettivi sulla rigidità strutturale e sulla capacità di resistenza al vento e ai carichi. È la metodologia più affidabile per la valutazione biomeccanica e permette di classificare con precisione il livello di rischio.
La tomografia sonica consente di analizzare l'interno del fusto senza tagli o forature invasive. Attraverso la propagazione di onde sonore nel legno, viene generata una mappa bidimensionale della sezione trasversale del tronco. Le aree cariose o con legno degradato trasmettono le onde diversamente rispetto al legno sano, rendendo visibili anomalie interne altrimenti non rilevabili.
Il dendropenetrometro misura la resistenza del legno alla penetrazione di un ago a bassissima invasività. La sonda registra in tempo reale le variazioni di densità: le aree sane offrono maggiore resistenza, quelle cariose o cave ne offrono di ridotta. Il profilo grafico ottenuto localizza e quantifica carie interne, cavità e zone di legno degradato in profondità, con un impatto minimo sulla pianta.

Cosa ottieni al termine dell'analisi

Al termine dell’indagine rilasciamo una relazione tecnica firmata, contenente:

La relazione ha valore tecnico-legale ed è utilizzabile in contenziosi, gestione assicurativa e pratiche comunali.